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La voce, il corpo, le emozioni

La pratica vocale insegna che la voce non è semplicemente uno strumento ma è espressione di qualcosa che vive nel profondo, è parte della identità di ciascuno. La voce nasce dal respiro, dal corpo, risuona in esso e viaggia verso il mondo esterno a portare i nostri contenuti emotivi, a lanciare un segno della nostra presenza e del desiderio di comunicare. La voce racconta inconsapevolmente, al di là delle parole, le emozioni, le ansie, i bisogni che ognuno si porta dentro. In essa si rivelano la stanchezza, l'insicurezza, l'insoddisfazione, la tensione così come la serenità, gli slanci, l'energia e la voglia di scoprire e portare alla luce qualcosa di vitale e ancora inespresso che si sente di possedere. La voce è un potente richiamo a questa energia. Possiamo coltivarla, allenarla per comunicare più efficacemente, per sentirci più fiduciosi, sicuri, radicati in noi stessi e liberi nell'esprimerci, nella vita quotidiana e nell'espressione artistica. In ogni caso un filo indissolubile lega la voce, il corpo e il fluire delle emozioni perchè l'espressione di sè è sempre creazione di uno spazio di relazione.

 

Il laboratorio

Parole chiave

Voce, corpo, respiro, energia, emozione, ascolto, espressione, desiderio, risorse, relazione.

 

spiraleTutto nasce dal corpo e dalla nostra capacità di dargli ascolto, di rispettarlo e di sentirlo non come semplice involucro di organi e apparati ma come spazio energetico in cui vivono le emozioni e da cui parte la spinta alla relazione. La voce nasce dal corpo, dal respiro, prende forma e risuona nei tessuti e nei suoi spazi cavi, ne riflette le tensioni e le distensioni. Questo lavoro, che è espressivo e introspettivo, parte dal respiro che è stimolo alla propriocezione, base dell'assetto corporeo e dell'emissione vocale; ed è inoltre simbolico richiamo alla relazione fra un dentro e un fuori,  ponte fra l'io e il mondo esterno. Il corpo viene esplorato, con l'impiego di tecniche di ginnastica dolce, per riconoscerne gli schemi posturali e motori, le tensioni e i blocchi che ne  limitano l'espressione.  Viene percepito da una prospettiva diversa, attenta alle zone di risonanza e viene predisposto a favorire e accogliere l'emissione della voce. La vocalità è prima di tutto un'esperienza timbrica pura, gioco e scoperta di toni, di intensità, di ritmi che diventano melodia naturale e poi intreccio armonico. Il fluire libero della voce produce il rinnovarsi dell'energia di ogni cellula e coinvolge spontaneamente la corporeità. Questo lavoro libera l'espressione, stimola la capacità di ascolto, rinforza la fiducia nelle proprie risorse. Inoltre favorisce il contatto e l'accettazione delle proprie emozioni e, nelle analogie del non verbale, permette di osservarsi nelle dinamiche della relazione con l'altro e con se stessi. Con l'intervento della parola la voce infine può parlare, narrare, dire un testo poetico o drammaturgico, cantare. Confrontarsi con un testo anche piccolo, interpretarlo, offre la possibilità di scoprire come  l'uso consapevole dei propri strumenti espressivi possa arricchire la parola di senso e profondità e favorire la scoperta di parti inesplorate di sè.

Scoprire, valorizzare e sviluppare, sul piano sia espressivo che emotivo, le proprie risorse naturali, le proprie potenzialità, è premessa dello stare in armonia con se stessi ed è supporto a qualunque pratica artistica (teatro, canto o altro). La voce non è semplicemente uno strumento ma è respiro, suono, corpo, emozione, ascolto, relazione. E' il filo conduttore di un percorso di crescita personale attraverso cui mettersi in gioco, vivere la propria energia, esplorare in modo graduale, sereno e coraggioso emozioni inespresse, riconoscersi e arricchire di senso e consapevolezza il desiderio di comunicare.

 

Il setting

Il lavoro può svolgersi in un setting individuale o di gruppo.

Il lavoro individuale prevede un colloquio in cui l'utente ha modo di raccontarsi e un ciclo esplorativo di 3 incontri in cui possono emergere, attraverso il coinvolgimento corporeo e vocale, i bisogni e i nodi espressivi che hanno motivato la sua richiesta. Il numero e la frequenza delle sedute viene poi concordato in funzione delle specifiche esigenze.

Nel setting di gruppo, utilizzando gli stimoli che vengono da un contesto allargato, la relazione che si instaura con gli altri partecipanti è un ulteriore e potente strumento che favorisce e rinforza la capacità di ascolto, l'esplorazione delle proprie risorse, l'apertura espressiva e  l'osservazione del proprio stile relazionale.

Conduce il laboratorio Pietro Vitiello