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Formazione permanente

L’operatore del non verbale può mantenere e consolidare la capacità di dare contenimento all’altro solo tornando periodicamente a lavorare su di sé, mettendo in gioco le proprie risorse espressive e lavorando sui movimenti emotivi e contro emotivi che si attivano nel non verbale e che toccano l’identità stessa della persona.


La formazione permanente va intesa come un processo didattico e terapeutico di crescita personale e di approfondimento professionale che accompagna costantemente il percorso dell’operatore e che supporta eticamente l’implicita richiesta ch’egli rivolge all’utente di aprirsi nel vincolo non verbale.

Si realizza attraverso la partecipazione a:

  • Incontri-laboratorio del tipo self-experience
  • Livelli didattici condotti da magister del modello Benenzon
  • Incontri di supervisione
  • Seminari tenuti da magister.