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Francesca Laccetti

Francesca Laccetti                           
Vicepresidente

Psicologa e psicoterapeuta. Dirigente asl NA 1(Centro Famiglie). Musicoterapista e docente in musicoterapia. Autrice di testi di narrativa.

 

 

Mi viene in mente qualche verso della poesia “Scrivere  un curriculum” della poetessa Wislawa Szymborska:

A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
L'appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Francesca è nata a Napoli; si è laureata nel 1987 in Psicologia presso l’Università La Sapienza di Roma.
E’ psicoterapeuta, isciritta all’Albo degli psicoterapeuti della regione Campania.
Si è diplomata alla scuola triennale di Musicoterapia di Napoli (ISFOM) nel 1990, con una tesi sul suono nella relazione madre/bambino.
Ha condotto corsi di preparazione al parto con la musicoterapia.
E’ stata docente nel corso di formazione in Musicoterapia nel trattamento di pazienti con Alzheimer, presso il Don Orione di Svignano Irpino, 2014.

Ha fatto la sua gavetta come psicologa lavorando in molti ambiti, sia clinici che didattici.

Ha lavorato dal 1992 al 2005 in un Servizio per le Tossicodipendenze della ASL NA 1.
Dal 1996 si occupa di famiglie, genitorialità, dinamiche di coppia, diritti di visita e spazi protetti, mediazione familiare, attività di gruppo, presso il Centro per le Famiglie della ASL NA 1. E’ coordinatrice dei tirocini e volontariati del Centro.
E’ docente nel Master di Mediazione Familiare della Federico II di Napoli.
Ha svolto attività di tutor nell’ambito delle attività integrative del corso di Laurea in Psicologia della Federico II di Napoli, per tre anni, fra il 2010 e il 2014.
Ha condotto due giornate sull’autobiografia sonora, in collaborazione con la cattedra di Pedagogia dello stesso corso di Laurea in Psicologia, nell’ambito di una ricerca sul tema.

Dal 2010  conduce laboratori di scrittura di gruppo e autobiografia sonora presso l’Isfom.

Francesca ha sempre amato scrivere, fin da bambina, ma soltanto in età adulta propone i suoi racconti al pubblico. Vince tre premi letterari (2006-2008-2011);
pubblica tre testi di narrativa (una raccolta di racconti, “Spazi inclusi” con la Ennepilibri nel 2007,  un romanzo, “Il girasole sulla testa”, a sua cura, 2012 e una favola fantasy, a due mani con A. Vitiello, “Artil, Signore delle stelle, ed. La Quercia, 2012).
E’ presente con diverse poesie in volumi antologici.
Ha studiato canto (musica leggera e lirica); ha seguito corsi di pittura.
E’ stata lettrice ad alta voce in libreria.
Ha fatto parte della Commissione per un Premio di composizione di ninne nanne, presso il conservatorio di san Pietro a Majella di Napoli (2015).

Avendo sperimentato su se stessa la forte valenza liberatoria, terapeutica e comunicativa della scrittura, studia per elaborare una metodologia che unisca questa sua passione con la professione di psicologa.
Dalla collaborazione con altri colleghi, nasce il progetto Matrioska per le scuole, gruppi di scrittura di fiabe, che opera sulla risoluzione dei conflitti e sul miglioramento della comunicazione non solo fra genitori e figli, ma anche tra scuola e famiglie.
Condividere la felice esperienza creativa del progetto Matrioska nelle scuole di Napoli, spinge alcuni degli operatori coinvolti, a mettere insieme ciascuno  la propria Arte, elaborando un’attività laboratoriale che, partendo dalla condivisione della scrittura e delle proprie storie fantastiche, passando per la ricostruzione dell’identità sonora di ciascuno,  approda alla comunicazione corporea e alla narrazione teatrale di una storia comune, che è la messa in gioco di parti dialogiche, all’interno di un percorso ludico e di ri-scoperta di sé.  (Con M. Esposito e G. Morrone).
Nascono così “L’Arte del Sé”, per i grandi;
e per Le Matrioskine, “Me song’ ar-ricreato!”
Attualmente scrive recensione di libri e spettacoli sulla rivista on line LadyO.
Per l’amore per il vento, la disponibilità al cambiamento, la capacità di attraversare il dolore e trasformarlo in crescita, il coraggio di rischiare, quando la Vita offre l’opportunità di un’esperienza intensa, bella e formativa, ama definirsi una funambola.