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Introduzione

La Terapia Non Verbale Benenzon (TNVB) consta di un insieme organico di principi e di regole di carattere teorico, etico, metodologico e della formazione, frutto di circa 50 anni di esperienza clinica, di ricerca, d‘insegnamento, di supervisione del lavoro degli operatori e di elaborazioni teoriche.

Creata a partire dalla fine degli anni ’60 dal prof. Rolando O. Benenzon, rientra fra i 5 modelli che la Federazione Mondiale di Musicoterapia ha riconosciuto ufficialmente nel IX Congresso mondiale di Washington del 1999.

Alla sua base è un originale approccio alla prevenzione e al trattamento dei disturbi della comunicazione e alla promozione del benessere della persona, centrato sul fatto che la relazione utente-terapista debba nascere e svilupparsi esclusivamente in un contesto non verbale, escludendo cioè l'uso della parola parlata.

La TNVB considera quindi il coinvolgimento dell’utente e del terapista sul piano dei diversi codici della comunicazione non verbale (il linguaggio corporeo, quello sonoro, musicale, tattile, olfattivo, termico, motorio, l'uso del silenzio, la prossemica, ecc.) all’interno di un setting strutturato sul non verbale. La relazione che ne scaturisce rappresenta il contenitore idoneo a favorire la liberazione dell’espressione e della creatività, l'apertura di nuovi canali di comunicazione, la scoperta di sè, il cambiamento, il benessere.

La sua applicazione è indicata con una vasta gamma di patologie della comunicazione riguardanti l'età evolutiva (dai disturbi dello spettro autistico, al ritardo mentale, alle diverse patologie neuromotorie e psicoaffettive), l'adulto (la riabilitazione psichiatrica, la depressione, i disturbi alimentari, le dipendenze) e l'ambito geriatrico (Demenza di Alzheimer, Parkinson) fino ai malati terminali e al coma.

Inoltre, al di là dei diversi stati patologici, l'esperienza applicativa rivela come questo approccio non verbale sia particolarmente efficace nella promozione del benessere, nella prevenzione primaria,  nell'intervento in situazioni problematiche legate alle dinamiche sociali (immigrazione, famiglia, ecc.) e nella prevenzione del burnout degli operatori.

La TNVB ha allargato l’orizzonte della musicoterapia trasformandola, da disciplina rivolta a soggetti a diverso titolo disabili o inabili, in un percorso  di conoscenza e di crescita personale rivolto a tutti. E' oggi un modo di concepire l’uomo e rappresenta un terreno su cui lavorare, con la persona prima ancora che col paziente, al benessere e al miglioramento della comunicazione e della qualità della vita.